Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (in sigla MUD) è una dichiarazione che coinvolge centinaia di migliaia di unità locali di imprese, produttori di rifiuti speciali e tutti i gestori del ciclo dei rifiuti.

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Nel corso del tempo, come succede spesso nell’ambito del rapporto tra imprese e burocrazia, la modulistica da compilare e presentare è diventata sempre più complessa ed articolata.

E’ importante quindi conoscere bene la natura di questo documento, individuando con precisione le sezioni ed in moduli che ciascuna impresa deve compilare.

IL QUADRO NORMATIVO DEL MODELLO UNICO

Introdotta dalla Legge n. 70 del 25/01/1994, entrata in vigore il 15 febbraio 1994, nella quale si prevede la predisposizione di un Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) da utilizzare per la denuncia annuale delle quantità e delle caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti e gestiti nell’anno precedente. 

Il modello deve essere presentato di regola entro il 30 aprile alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) della provincia nel cui territorio ha sede l’unità locale a cui la dichiarazione si riferisce (art. 2 L. 70/94).

Il comma 2 bis dell’art. 6 prevede: “Qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

Nel corso degli anni poi, alla legge iniziale si sono succedute normative che hanno confermato e implementato l’uso del MUD. A partire dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (Norme in materia ambientale), fino all’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2020 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2021”, che è stato pubblicato sulla GU del 16 febbraio 2021.

COSA E’ IL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE

In ultima analisi si tratta quindi di una comunicazione che enti ed imprese devono presentare annualmente, nella quale questi soggetti indicano la quantità e la tipologia di rifiuti che hanno prodotto e/o gestito nel corso dell’anno precedente. 

Il MUD stesso si articola in sei Comunicazioni che identificano le tipologie di rifiuti per cui è necessario presentare il modello.

CHI DEVE PRESENTARE IL MUD

Abbiamo detto che questa dichiarazione coinvolge tutte le imprese che nello svolgimento delle proprie attività produttive o di servizio producano dei rifiuti o degli scarti.

Non tutti però sono obbligati alla compilazione di questo modello.

Di seguito l’elenco dei soggetti obbligati in riferimento alle attività svolte e per tipologia di comunicazione relativa ai rifiuti.

1. Comunicazione Rifiuti

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
  • I Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi;
  • I gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183 comma 1 lettera pp) del D.lgs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigli dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi dell’articolo 189, comma 4, del D.lgs. 152/2006.

2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

  • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

3. Comunicazione Imballaggi

  • Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti;
  • Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazione di gestione di rifiuti di imballaggio.

4. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati E Raccolti In Convenzione

  • Soggetti responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati (Comune o soggetti da questo delegati).

5. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

  • Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014.

6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

  • Soggetti obbligati all’iscrizione al Registro AEE

TIPOLOGIE SPECIFICHE DI DICHIARAZIONE MUD

E’ opportuno ricordare che esistono delle categorie di produttori di rifiuti che necessitano di una presentazione MUD dedicata.

Nello specifico:

  • la Comunicazione Rifiuti Urbani assimilati e raccolti in convenzione va presentata, esclusivamente via telematica, tramite il sito MUD COMUNI. La trasmissione dei dati può avvenire via telematica o tramite PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it
  • la Comunicazione Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche va presentata esclusivamente via telematica, tramite il sito dedicato a questa particolare categoria di produttori: il Registro AEE.

MUD SEMPLIFICATO

Possono presentare una Dichiarazione MUD semplificata  i soli produttori iniziali che producono, nella propria unità locale, non più di 7 rifiuti e che per ogni rifiuto utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali.

Il MUD semplificato si può successivamente trasmettere via PEC all’indirizzo: comunicazionemud@pec.it

MODIFICHE O INTEGRAZIONI DEL MUD

Modifiche o integrazioni delle proprie Dichiarazioni, da parte delle imprese interessate, possono essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di un nuovo MUD completo dei dati già dichiarati, da inviare con le medesime modalità utilizzate per la prima comunicazione. 

SANZIONI PREVISTE

Il soggetto, l’impresa o Ente che non effettua la comunicazione oppure che la effettua in modo incompleto o inesatto è punito con una sanzione amministrativa da 2.000 euro a 10.000 euro.

Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applicherà una sanzione amministrativa da 26 euro a 160 euro.

Sono previste poi sanzioni specifiche per alcuni tipi di comunicazioni MUD.

In particolare:

Comunicazione Veicoli Fuori Uso: il soggetto, l’impresa o Ente che non effettua la Comunicazione o la effettua in modo incompleto o inesatto, è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa da 3.000 euro a 18.000 euro.

Comunicazione produttori AEE: il produttore di Apparecchiature Elettriche o Elettroniche che non effettua l’iscrizione al Registro AEE o che non effettua le Comunicazioni delle informazioni ivi previste, oppure che le comunica in modo incompleto o inesatto, è soggetto ad una sanzione amministrativa da 2.000 euro ad 20.000 euro.