CODICE CER: 16 02 16

Il CODICE CER 16 02 16 identifica componenti rimossi da apparecchiature fuori uso. Si tratta di rifiuti speciali non pericolosi. Come smaltirli? Scoprilo quì!

NOME COMUNE RIFIUTO: Cartuccia a nastro per stampanti ad aghi

CODICE CER: 16 02 16

DESCRIZIONE TECNICA DEL CER: Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso.
STORIA DEL RIFIUTO PRODOTTO
Contenitore in materiale plastico e/o metallico con tracce di polvere di toner, di inchiostro o di nastro inchiostrato.
Toner, cartucce inkjet e cartucce a nastro, giunti alla fine del loro ciclo vitale sono considerati rifiuti speciali non pericolosi.
Come tali quindi non possono essere gettati tra i rifiuti urbani ma recuperati o smaltiti correttamente a seconda della normativa vigente (Dlgs 152/2006).

MODIFICA FASE DI VITA DEL RIFIUTO

Ripensare il prodotto e di conseguenza le materie prime con cui è stato costruito è una delle mission di Omologhe Rifiuti, un grande impegno di ricerca ed innovazione che l’Azienda porta avanti con l’intento di non sprecare risorse.

PROLUNGAMENTO DELLA VITA UTILE DEL PRODOTTO

Omologhe Rifiuti, grazie alla rete di operatori autorizzati alla rigenerazione di toner esausti pericolosi, riesce a ripristinare le cartucce esauste, le quali vengono smontate, ripulite dai residui e le parti usurate sostituite con componenti specifici. Di conseguenza tornano ad essere pronte per essere appunto riutilizzate.
L’Azienda in questo modo riduce gli sprechi salvaguardando l’ambiente.

IMPIANTI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

Grazie al processo di rigenerazione, il team di esperti di Omologhe Rifiuti riesce a ridurre la produzione di questi rifiuti non pericolosi destinati inizialmente alla discarica.
I consumabili da stampa sono sottoposti a due percorsi di lavorazione alternativi, quali:

  • La rigenerazione per il loro riutilizzo
  • Il recupero di materie come plastica, gomma, alluminio, rame

Viene creato un nuovo prodotto perfettamente equiparabile, sia in termini di durata che di qualità, all’originale.
Omologhe Rifiuti si aggiorna continuamente su nuovi impianti di trattamento dei consumabili da stampa esausti.

IMPIANTI DI TERMOVALORIZZAZIONE E DI DIGESTIONE ANAEROBICA

I consumabili da stampa esausti, grazie a procedure tecnologicamente avanzate adottate anche da Omologhe Rifiuti, non vengono più condotti verso gli impianti di termovalorizzazione, in cui i rifiuti solidi urbani vengono bruciati.
Con il processo di rigenerazione, Omologhe Rifiuti è in grado di trasformare un prodotto inizialmente esausto in un prodotto uguale all’originale.
Durante il processo, vengono recuperati la maggior parte dei materiali, la plastica viene riciclata e riammessa così nel ciclo virtuoso di vita di un rifiuto.

Gli impianti per il riciclaggio dei toner esausti, attraverso un trituratore quadri-albero (TQ), possono ridurre il rifiuto fino a <40 mm separando ferro, plastica e materiali non ferrosi. Sono costituiti inoltre da un funzionale sistema di aspirazione polveri al fine di garantire un processo di trattamento del rifiuto più completo.

TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI

Toner e cartucce sono rifiuti speciali che vanno trattati con molta attenzione e smaltiti separatamente rispetto ad altri rifiuti.
Possono essere raggruppati nella sede principale di produzione del rifiuto con appositi imballaggi.
Se si tratta di quantità minime possono essere depositati e ritirati entro un limite di 12 mesi.
Se le quantità sono notevoli devono essere smaltiti rispettando volumi di produzione e tempistiche ben precisi al fine di non incombere in sanzioni.
E’ importante assicurarsi di non superare i tempi di deposito indicati al fine di evitare sanzioni.

GESTIONE E RACCOLTA RIFIUTI

Omologhe Rifiuti si occupa della gestione dei rifiuti non pericolosi mettendoli in sicurezza, e rendendoli idonei al recupero ed al corretto smaltimento finale.

TRASPORTO RIFIUTI

I trasportatori di Omologhe Rifiuti sono regolarmente iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Omologhe Rifiuti, in base al rifiuto che deve essere trasportato, controlla accuratamente che il trasportatore abbia tutte le autorizzazioni necessarie per il trasporto rifiuti speciali o urbani.

ADEMPIMENTI PER GESTIRE QUESTO RIFIUTO

Questa tipologia di rifiuti devono essere smaltiti o recuperati rispettando le procedure dettate dal DLgs 152/2006.
Il produttore è tenuto a giustificare e mostrare tutta la documentazione relativa allo smaltimento del rifiuto, comprese autorizzazioni di intermediarti di trasportatori e di impianti.

Il formulario di identificazione dei rifiuti (cosiddetto FIR) è un documento di accompagnamento del trasporto dei rifiuti, effettuato da un trasportatore autorizzato, che contiene tutte le informazioni relative alla tipologia del rifiuto, al produttore, al trasportatore ed al destinatario.

Il FIR è uno dei tre strumenti – insieme al MUD, (cioè il modello unico di dichiarazione ambientale) e al registro di carico e scarico dei rifiuti previsti dal D.Lgs. n. 22/1997 (cosiddetto decreto Ronchi) e successivamente dal D.Lgs. n.152/2006 al fine di controllare e, per certi versi contabilizzare, il flusso della produzione dei rifiuti speciali.

La movimentazione dei rifiuti esclusivamente all’interno di aree private non necessita di compilazione del FIR.

NORMATIVA

I Decreti 152/06 e 205/10 (e successive modifiche) stabiliscono che i produttori di rifiuti speciali, cioè tutti i soggetti sottoposti a partita Iva (aziende ed uffici) hanno l’obbligo di smaltire correttamente i rifiuti prodotti e di dimostrare l’avvenuto smaltimento.

CRITERI TEMPORALI O QUANTITATIVI PER LO SMALTIMENTO

Omologhe Rifiuti provvede al ritiro dei toner esausti almeno una volta l’anno, in modo tale da velocizzare tutta la fase di smaltimento.

IMBALLO ADATTO

I toner esausti identificati con codice CER 16 02 16 devono essere gestiti correttamente dai clienti di Omologhe Rifiuti.
L’Azienda fornisce tutti gli strumenti necessari al cliente, al fine di gestire in maniera opportuna e soprattutto in sicurezza i toner esausti.
Omologhe Rifiuti fornisce al cliente un Toner Box, contenitore dotato di coperchio e sigillo e di una busta biodegradabile, in modo tale che liquidi e polveri non si disperdano nell’ambiente in cui vi è collocato.
Questi contenitori vanno collocati in luoghi asciutti e protetti sia dagli agenti atmosferici sia dagli sbalzi di temperatura.

SANZIONI
Secondo il vigente quadro normativo le sanzioni per i trasgressori che non rispettano il protocollo di smaltimento dei toner esausti sono di tipo pecuniario: da 2.600€ a 15.5000 per i rifiuti non pericolosi.
E’ prevista anche una sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore.